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LA &POSIZIONE& DEL MAUSS di Alfredo Salsano :: Dissidenze.com ::...

rospo rated 25 months agoFeatured Review
Le perplessità che può suscitare sul piano politico il progetto perseguito ormai da un quindicennio dal Mouvement antiutilitariste dans le sciences sociales (Mauss) si riassumono in due domande: un antiutilitarismo che si propone di pensare i rapporti sociali attraverso il modello del triplice obbli...

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rospo rated 25 months ago
Le perplessità che può suscitare sul piano politico il progetto perseguito ormai da un quindicennio dal Mouvement antiutilitariste dans le sciences sociales (Mauss) si riassumono in due domande: un antiutilitarismo che si propone di pensare i rapporti sociali attraverso il modello del triplice obbligo del dono (dare, ricevere; ricambiare) e trasferisce questa forma di scambio nel mondo contemporaneo, dominato da stato e mercato, non porta in sé i germi di una posizione antimodernista o addirittura reazionaria? Queste in sostanza le perplessità espresse l'anno scorso nel quadro di un incontro con il Mauss da una personalità come Claude Lefort, ex trotskista, animatore con Cornelius Castoriadis di Socialisme ou barbarie e con Edgard Morin di Arguments negli anni %u201950 e %u201960, autore con gli altri due di un celebre libro sul maggio '68, nonché più recentemente di L'invention de la démocratie. Ragioni d'inquietudine, facilitate senz'altro dallo scarso impegno dei membri del Mauss (in quanto gruppo: a livello personale le eccezioni sono numerose) su temi quali il razzismo, il nazionalismo, il regionalismo, la società planetaria, la cultura urbana, la disoccupazione, la società dell'informazione, il diritto d'ingerenza, la bioetica: come riconosce Ahmet Insel, rispondendo a Claude Lèfort (Revue du mauss, Nuova serie, 1993, n. 2), i principali temi del dibattito politico contemporaneo hanno occupato un posto limitato nella riflessione del Mauss, pur trattandosi evidentemente di «temi essenziali che possono costituire nei decenni futuri i nuovi spazi del politico».